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Pasta al finocchietto selvatico alla siciliana

Pasta al finocchietto selvatico alla siciliana un piatto povero ma ricco di gusto.

Il profumo del finocchietto è inebriante e molto particolare, qui in Sicilia nasce spontaneo, ogni anno approfitto dell’abbondanza per farne scorta. Il piatto che vi presento tradizionalmente contiene anche le alici sott’olio, quindi se vi piacciono aggiungete 3 filetti di alici assieme alle mandorle prima di frullare il tutto otterrete un pesto dal gusto deciso, ma nella mia versione le alici mancheranno perché l’ho sempre preparato così, infatti mia nonna spesso non aggiungeva alici per avere un piatto dal gusto leggero e quindi gradito anche dai più piccini. Per una versione vegana del piatto basterà sostituire il grana padano con dei fiocchi lievito alimentare che dona un gusto simile al formaggio e leggerezza.

Qualcuno sbollenta il finocchietto finché i gambi non si ammorbidiscono, in casa mia non si fa, il finocchietto cotto sprigiona tutti gli aromi dando vita ad un pesto eccessivamente forte e meno piacevole, oltretutto utilizzato fresco il finocchietto mantiene tutte le sue migliori proprietà, per questo motivo basterà semplicemente come si dice da noi “spinnare” ogni gambo raccogliendo tutta la barbetta e tralasciando i gambi più duri. Il finocchietto selvatico lo trovate facilmente nel reparto ortofrutta del supermercato ma se avete la fortuna di raccoglierlo per i campi fate attenzione ed esaminate bene le cime raccolte evitando di portare in casa i bruchi macaone che ne vanno ghiotti e quindi staranno brucando sui rami più giovani e teneri, sarà facile riconoscerli sono bruchi cicciottelli verde smeraldo a macchie arancioni che poi si trasformeranno nella splendida farfalla macaone la regina delle farfalle.

macaone
Farfalla macaone

Pasta al finocchietto selvatico alla siciliana

Porzioni 4 persone

Ingredienti
  

Istruzioni
 

  • Lavare accuratamente il finocchietto selvatico e asciugatelo con un panno di carta, tirate via la barbetta e lasciate qualche stelo tenero. Se le mandorle sono al naturale tostatele in padella e lasciatele raffreddare bene prima di utilizzarle. Sistemate il finocchietto nel frullatore e aggiungete l'olio il sale e le mandorle. Tostate 2/3 cucchiaio di pangrattato in padella rigirandolo più volte, quando risulterà dorato togliete la padella dal fuoco e tenetelo da parte.
  • Frullate il composto fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea (sarà normalissimo vedere i pezzettini di finocchietto piccolini non è un pesto di basilico) aggiungete adesso i 2 pomodori secchi tagliati a pezzettini e continuate a frullare, aggiungete il grana e frullate 4 secondi per l'ultima volta.
  • Sistemare il pesto in una ciotola e nel frattempo sbollentare la pasta in acqua salata. Scolate la pasta al dente e in una ciotola a parte amalgamate la pasta aggiungendo il pesto di finocchietto, se vi sembra asciutta potete aggiungere dell'altro olio d'oliva o semplicemente qualche cucchiaio di acqua della cottura della pasta. Mantecate mescolando bene ed impiattate. Terminate il piatto con una spolverata di pangrattato tostato e granella di mandorle croccanti.
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pasta al finocchietto selvatico alla siciliana
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