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Favola di Gigetto il vermetto

Favola di Gigetto il vermetto.

E tempo di mele, dolci rosse e succose, i meli prima in fiore, adesso sono pieni di frutti profumati. Ma su un piccolo albero c’è una sola mela.  Si, proprio cosi, una sola bellissima mela! A guardia di quell’unica mela c’è Gigetto il vermetto, che si crede un poliziotto. Gigetto aveva deciso, che nessuno dovesse toccare quella mela. Quella era la sua mela, l’aveva vista crescere piano piano, giorno per giorno, non poteva mangiarla. Se ne stava su quel ramo a controllare che nessuno si avvicinasse, aspettando fosse matura. Passavano le ore, Gigetto iniziò ad essere stanco e affamato, il profumo della mela gli faceva venire l’acquolina in bocca. Caparbio, guardando la mela invitante, chiuse gli occhi e si disse, no! Proprio no! non toccherò quella mela, sono un vermetto serio io! Ma più passava il tempo, più Gigetto aveva fame. Gettò un occhiata alla mela, bella  profumata, la fame lo tormentava, la stanchezza fece il resto e in attimo capitolò. Pensò … solo un piccolo assaggio, chi mai si accorgerà? Iniziò a rosicchiarla, solo un pezzetto si diceva, solo un altro pezzettino si ripeteva. Rosicchia rosicchia non riuscì più a fermarsi e la mangiò tutta.  Rimase a penzolare dall’albero  la buccia di mezza mela desolatamente vuota. Beh! pensò Gigetto il vermetto, alla fine del lauto pranzo. In fondo se lo era proprio meritato. Il mio pranzetto è stato perfetto!…  e si addormentò di botto soddisfatto. Scopri le altre favole di nonna Isa.

Favola di Gigetto il vermetto
Favola di Gigetto il vermetto

 

 

 

 

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