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Un Angelo pasticcione che profuma di gelsomino!

Un Angelo pasticcione che profuma di gelsomino!

Profumo di Favole a cura di Verbena

Questa e la storia di un angioletto un po particolare, perchè vi chiederete voi, perchè la sua fantasia e leggerezza era tale da farlo divagare nei suoi dolci pensieri. Il suo compito era quello di un Angelo custode, quindi sempre presente, nei momenti più belli e allegri ma anche e soprattutto nei momenti bui. Gli era stata affidata una bimba molto vivace e curiosa, che ne combinava una dopo l’altra. Nemmeno dentro hai sogni era tranquilla, anche lì continuava a ridere e correre a perdifiato. Vedendola un po stanca e assonnata, pensando di rilassarsi un’attimo, si distraeva, ed eccola lì a combinarne una della sue. Proprio non ce la faceva più, voleva qualche attimo, mica chiedeva poi tanto, solo qualche attimo di riposo. Certo anche lui non era da meno per combinare guai, non aveva ancora capito bene come camminare sulle nuvole senza impigliarsi i piedi e senza sprofondarvi fino alla vita. Che faticaccia era non farsi trasportare lontano dal vento di maestrale, doveva aggrapparsi alla cima degli alberi così forte che le foglie le rimanevano attaccate alla veste bianca. Insomma avete capito, era un Angelo pasticcione, lui cercava di fare del proprio meglio, ma proprio meglio di così non gli riusciva di fare, un apprendista Angelo, buono come il pane fragrante appena sfornato, profumato come i gelsomini nelle notti d’estate, e dolce come le torte di frutta. Eh si tutte le volte che l’angelo si avvicinava alla bimba, lei ne percepiva il profumo dolce dei gelsomini. Si era abituata a quel profumo, anche se non sapeva darsi una spiegazione, in fondo pensava, era davvero un buon profumo. Un pomeriggio, di quelli caldi e sonnacchiosi d’estate, la bimba giocando sull’erba si era addormentata, che meraviglia si disse l’Angelo, posso riposare un po anch’io, e posandosi sulle corolle dei fiori, chiuse per un attimo gli occhi e s’addormentò. Non lo avesse mai fatto, destandosi all’improvviso alle urla della piccola, la trovò aggrappata ad una grande pianta di gelsomino in fiore, ma prima che potesse cadere e farsi male, le volò accanto sorreggendola delicatamente finché i suoi piedini toccarono terra. Spaventata ma tutta intera, la bimba, riusci a scorgere l’Angelo e il suo profumo, e felice promise di essere buona. Da allora ogni mattina, allieta il suo risveglio un fiore di gelsomino sul cuscino che le ricorda di avere accanto l’Angelo custode!

La caratteristica della pianta e il suo profumo inconfondibile, i suoi fiori bianchi fioriscono per tutta la primavera e l’estate. Il gelsomino e molto usato in cucina in pasticceria ed è considerato una vera prelibatezza, ha proprietà calmanti antistress. Per produrre l’olio essenziale di gelsomino serve una grande quantità di fiori, aggiunto a creme o altri oli risulta molto rilassante. Il fiore del gelsomino e simbolo del Pakistan e dell’Amore Divino.

 


Autore:

Verbena

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