La rosa sbiadita … e l’ape impaurita!

La rosa sbiadita … e l’ape impaurita!

La rosa sbiadita … e l’ape impaurita!

Profumo di Favole a cura di Verbena

Come sono belle le rose, rosse, gialle, bianche, sempre stupende, sempre superbe. Il loro profumo ci inebria, ci stordisce, ma non abbiamo fatto i conti con le piccole api, che attirate dal loro profumo intenso si infilano fra i loro petali socchiusi, per suggerne il polline. Anche Gabriella quella mattina, attratta da questi incantevoli fiori, vi si accosto per sentirne il profumo. Ne raccolse una in boccio di un rosa sbiadito e mentre la portava al naso per bearsi di tanto profumo, improvvisamente lanciò la rosa per aria è inizio ad urlare. Eh si, una piccola apina vistosi avvicinare il naso, enorme ai suoi occhi, si era difesa dal presunto attacco usando il pungiglione. La povera Gabriella continuava ad urlare disperata, il dolore al naso era tremendo. Ci volle un bel po prima che si calmasse, ma piano piano, ricomincio a respirare normalmente, il dolore lancinante inizio scemare. A quel punto asciugandosi le lacrime che scesero copiose, mise a fuoco un ape che ferma davanti al suo naso rosso e gonfio, la guardava con le manine sui fianchi. Fece un balzo indietro impaurita e spaventata, temendo la pungesse di nuovo. Ma guardando meglio si avvide che l’ape era solo preoccupata per lei, sul suo faccino un’aria costernata è preoccupata. Osservandola capì che le voleva parlare, ma lei non riusciva ad udirla, sapete cosa si inventò? Volò sulle foglie, ne staccò una e la attorcigliò, si posò davanti al suo viso, e usando quel minuscolo megafono improvvisato iniziò a parlarle. Scusami, non volevo farti male, le disse porgendogli un piccolo bocciolo di rosa, ma stava per venirmi un infarto alla vista del tuo naso, ho creduto di svenire per la paura, usare il mio pungiglione e stato istintivo. Ti prego di perdonami! Gabriella si addolcì a sentire le sue scuse e intenerita le rispose, scuse accettate, accennando ad un sorriso ed accettando il fiore del perdono. Insomma avete capito, sbagliasi si può in buona fede, ma scusarsi si deve sempre!

Da allora le rose sono diventate simbolo del perdono, ma anche dell’amore eterno, fiori superbi e stupendi, usati molto nella cosmesi. L’acqua di rose ottimo decongestionante per gli occhi e nei casi di ustione e infiammazioni della bocca. Le bacche della rosa canina contengono una quantità incredibile di vitamina C 100 volte superiore agli agrumi, consentono quindi di rafforzare le difese immunitarie.

 

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