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Ciliegie maestre e matematica!

Ciliegie maestre e matematica!

Profumo di Favole a cura di Verbena

Ripensando ai giorni spensierati della scuola, mi è tornata in mente una maestra giovane e antipatica, ovviamente di matematica. Immaginate, la solita maestra, un po arcigna, single (come si dice oggi) ma per noi bambini, una zitella inacidita. Sempre sulle sue, manteneva le distanze con tutti. Le chiedevo … maestraaaaaa ma a che serve la matematica? E lei con aria ironica rispondeva sempre allo stesso modo, la matematica ti sarà utile quando comprerai le ciliegie e poi sorrideva! Tra me e me pensavo, mah …  la maestra mi prende in giro e si diverte pure. Finito il tempo della scuola, come spesso accade, non l’ho più vista, ma a volte i pensieri sembrano materializzarsi ed ecco che mentre mi accingo a comprare delle ciliege, la incontro! Mi guarda un attimo, io fatico a capire chi è questa bella donna che mi osserva, mi fermo imbambolata, quando lei mi apostrofa, “signorina Viviana, quanto tempo”. La osservo bene per qualche istante, sarà anche cambiata ma il suo timbro di voce è lo stesso. Quante gliene ho combinate a scuola, avrei voluto di certo nascondermi sotto al cesto della frutta, mi riscuoto, ormai sono una persona adulta … sorridendole iniziamo a chiaccherare del più e del meno continuando con gli acquisti. Curiosa lo ammetto ed anche un po indiscreta osservavo la frutta che sceglieva con cura sistemandola nel cesto e fantasticavo immaginandola in una mega scorpacciata di banane. Lei si accorge e scoppia a ridere tranquilla. Imbarazzata arrossisco, ma lei mi invita a casa sua dicendo che vive proprio lì vicino e che aveva intenzione di fare una bella torta di ciliegie, un buon pretesto per conoscersi meglio e pasticciare assieme. Ma è proprio il caso di intrattenersi con la maestra antipatica? I ricordi riaffiorano. Un po dubbiosa accetto l’invito ma orgogliosa le dico che le ciliegie per la torta le avrei offerte io. Chiacchieriamo piacevolmente, tra una ciliegia e l’altra la torta è già in forno, tra un ti ricordi e una risata, ci si racconta in allegria, che faticaccia era per lei, tutte le mattine apparire severa e impettita per ottenere autorità e rispetto. Sono sbalordita, ma vedi un po come ci prendeva per il naso la maestra, mangio l’ultima ciliegia la saluto gentilmente e torno alle mie faccende. Rifletto e rido tra me, in mente.. ciliege maestre e matematica o maestre matematica e ciliegie, insomma come nella più vecchia delle regole, cambiando gli ordini degli addenti il risultato non cambia!

Le ciliegie sono i frutti più amati e con meno calorie, si prestano quindi a pietanze gustose e leggere come torte e crostate. Contengono vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B inoltre sono una ricca fonte di sali minerali come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo, insomma è proprio il caso di dirlo la ciliegia è il frutto della salute. Ma sapevate che della ciliegia non si butta via niente? Le ossa delle ciliegie lasciate asciugare al sole sono utilizzate per la realizzazione di cuscini per cervicale, infatti l’osso di ciliegia ha la particolare funzione di trattenere il calore una volta riscaldato e quindi di donare benessere a chi soffre di cervicale, mentre addirittura i peduncoli fanno dimagrire, fatti essiccare ed utilizzati in infusione per un ottima tisana drenante che aiuta ad accelerare il metabolismo e a ridurre la ritenzione idrica.

 

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