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Cicoria, la bruttona in fiore!

Cicoria, la bruttona in fiore!_

Profumo di Favole a cura di Verbena

Oggi vi voglio narrare, di una principessa di nome Rodolinda, che poverina, tutti prendevano in giro. La chiamavano (bruttona), la poverina era sempre molto triste, piangeva di nascosto, chiedendosi il perché di tanta sventura. Ovviamente esisteva anche una sorella Marilissa, bella e allegra da sembrare un sole. Le due ragazze si volevano un gran bene, per loro non c’erano differenze, era tutto molto bello se erano insieme, i giochi, le scorribande, le monellerie. Le principesse crebbero, diventarono due belle ragazze, ops, Marilissa divenne bella, Rodolinda molto meno, il naso le diventò più grosso, i capelli più stopposi, la bocca più larga, continuarono a chiamarla bruttona. L’una consolava l’altra, circondandola d’amore e d’affetto, ma tutto ciò non bastava a far felice la sorella. Un bel giorno, sconsolata Marilisa, andò a passeggiare sulla riva del fiume, e presa dalla malinconia, una lacrima dispettosa le rotolò su una guancia. A quella ne seguirono altre, sempre di più, fino a che divenne un pianto dirotto. Le sue lacrime bagnarono una piantina con bei fiori celesti. Era una pianta di cicoria, amara si, ma tanto benefica. I fiori alzarono il capolino meravigliati che piovesse con quel bel sole, ma socchiudendo gli occhi, capirono che non era pioggia, ma lacrime amareggiate. Parlottando fra di loro decisero di aiutare la bella fanciulla. Tutti in coro per farsi udire, le chiesero, perché piangi? Marilisa fece un balzo indietro, impaurita e sbalordita, ma poi si disse che male potevano farle quei fiorellini azzurri? Decise di fidarsi, si sedette e raccontò loro la storia di Rodolinda. I fiorellini inteneriti dall’amore che legava le sorelle, si guardarono ridacchiando e decisero all’istante di fare un incantesimo.Iniziarono a cantare al sole, con le loro vocine che trillavano pulite e brillanti, salivano e scendevano le scale sonore, cantando al sole, cantavano l’amore! Alla fine le chiesero, sempre ridacchiando, di tornare a casa e svegliare subito Rodolinda.  Marilisa ubbidì, e si avvio correndo più che poteva verso casa, continuò a correre salendo di corsa le scale che portavano alla stanza della sorella. Senza fiato, si fermo, la chiamò dolcemente destandola. Le portò uno specchio e lei osservandosi con curiosità, inizio a ridere felice! Non ci crederete, era diventata bellissima. Bella come un fiore! In tante regioni con il termine bruttona viene indicata proprio la pianta della cicoria. Una pianta spontanea molto conosciuta che arriva sui nostri prati, in primavera, le sue proprietà amare disintossicano il fegato. Depurativa, digestiva e diuretica.

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