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Carote selvatiche gustate con inganno!

Carote selvatiche gustate con inganno!

Profumo di Favole a cura di Verbena

Avete presente dei coniglietti morbidi e bianchi, dolci da ispirare tenerezza? La storia di oggi parla di coniglietti dispettosi e mamme disperate. Quella mattina mamma Rachele era di ottimo umore, l’inverno finiva e la sua cucciolata stava per nascere. Tanti piccoli batuffoli avrebbero rallegrato la famiglia. Canticchiava piano e pensava, pensava a come sarebbe diventata allegra la sua casa quando i piccoli sarebbero nati. Era così assorta da non udire il picchiettare insistente sul vetro della finestra. Il rumore continuò penetrando nei suoi pensieri, fino a quando corse ad aprirla, e … meraviglia, una cicogna tutta bianca e rosa posò il suo fardello sul letto e lesta lesta volò via. Mamma coniglia rimase immobile per qualche istante, mentre cinque piccoli coniglietti ne uscivano, dapprima timorosi, poi via via sempre più sicuri. Sorrise da sola guardandoli felice, e iniziò a coccolarli. Ma, quando ne afferrava uno, le sfuggiva l’altro. Oddio … come farò da sola a tenerli tutti? Intanto li osservava incantata, le femminucce dal pelo morbidissimo e gli occhi chiari, i maschietti incontenibili e vivaci. Insomma cinque piccole pesti entrarono nella sua vita con l’effetto di un tornado. Le giornate per mamma Rachele, divennero frenetiche e impegnative anche se papà coniglio una mano la dava, e non mancava il supporto di parenti e amici. Ma una su tutte le dava del filo da torcere, eh si, proprio una femminuccia, era la più discola. Ora saliva sul tetto e lì restava impaurita, ora si tuffava al fiume senza saper nuotare, e i dispetti ai fratellini? Per non parlare della verdura che non voleva mangiare, inutilmente cercava di spiegarle l’importanza di carote selvatiche e insalata ma non ne voleva proprio sapere. Si è mai visto un coniglio che non mangia carote? Qualcosa la mamma doveva inventarsi, adocchiato un campo lì vicino pieno di carote selvatiche, pensò bene, sorridendo sotto i baffi, di vietarle di andarci e sopratutto le vietò di raccogliere e men che meno di mangiare le carote. Beh risultato assicurato per un bastian contrario. La piccola sicura di contraddire le regole, ci andò di soppiatto cogliendo e mangiando tutte le carote che riuscì a mandar giù. Insomma morale della favola, le mamme sanno sempre agire con saggezza e un pizzico di furbizia.

La carota selvatica fiorisce in estate, si consumano radici e foglie  sia crude che cotte, ha  proprietà digestive e diuretiche. Dalla carota selvatica viene estratto un olio lenitivo, ottimo per cicatrizzare ferite e ustioni perchè ricco di vitamina E.





Autore:

Verbena

2 thoughts on “Carote selvatiche gustate con inganno!”

  1. Giusy ha detto:

    Ciao Verbena, mi complimento per la fantasia e i bellissimi racconti che allietano le giornate dei miei bambini. Ogni nuova favola è sempre un piacere! Un caldo abbraccio da Filippo Luca Desirè e la mamma Giusy

    1. Verbena ha detto:

      Ciao Giusy! Felice di sapere che le favole sono apprezzate 😀 l’intento è quello di allietare ed incuriosire i bimbi … quindi un piccolo obiettivo raggiunto! Grazie … Verbena 😉

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